Progettazione triennale

  • Progettazione triennale 2016/17 – 2017/18 – 2018/19

 

La nostra scuola dell’infanzia attua una programmazione che si basa su una logica circolare, sempre aperta a possibili nuovo sviluppi. Durante i momenti di coordinamento essa viene verificata, confrontando gli stili di insegnamento, le scelte metodologiche e didattiche. Il nostro piano triennale prevede un progetto legato allo sviluppo globale dell’alunno, affettivo, cognitivo, relazionale), privilegiando e potenziando l’ambito logico, comunicativo, linguistico emotivo.

La scuola dell’infanzia è particolarmente sensibile ai bisogni di ogni bambino e per soddisfare tali necessità struttura e attua in modo condiviso il proprio lavoro attraverso progetti personalizzati, laboratori e attività anche in piccolo gruppo. Le proposte educative nascono da una attenta osservazione dei bisogni dei bambini. Ogni progetto si articola tenendo in considerazione lo sviluppo dei seguenti campi di esperienza:

  • Il sé e l’altro (le grandi domande, i senso morale, il vivere insieme),
  • Il corpo in movimento (gestualità, arte, musica, multimedialità),
  • Immagini, suoni e colori (l’esplorazione del mondo),
  • I discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura),
  • La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).

Nelle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’Infanzia l’apprendimento del bambino consiste nell’azione, nell’esplorazione attraverso il contatto con gli oggetti e la realtà che ci circonda in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e conoscenza.

Nella relazione educativa gli insegnanti svolgono una funzione di mediazione e facilitazione e, aiutano i bambini a pensare e riflettere, sollecitandoli ad osservare, descrivere, fare ipotesi e chiedere spiegazioni nei diversi contesti.

L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa elemento di qualità pedagogica dell’ambiente educativo e quindi deve essere oggetto di esplicita progettazione e verifica.

Non c’è momento dello sviluppo intellettuale del bambino in cui non usiamo strutture logiche in formazione.

Uno degli obiettivi principali della nostra programmazione si baserà sullo sviluppo di quelle funzioni che consentono al bambino di ricercare, ottenere informazioni dall’ambiente, trasformarle, immaginarle, in modo da poterle utilizzare in momenti successivi nelle attività. Aiutare i bambini a sviluppare il pensiero logico, comprende la percezione, la memoria, il pensiero, il ragionamento e la concettualizzazione.

È importante crescere attraverso l’azione, l’agire, l’esercitarsi, sperimentare, godere dell’opportunità di scoprire anche attraverso il corpo la strutturazione degli apprendimenti e delle forme di relazione con il mondo.

L’educazione motoria ed il gioco permetteranno al bambino di apprendere anche modi di imparare che possono stabilizzarsi attraverso una coerente e costante continuità attraverso la pratica.

Il pensiero logico e l’intelligenza sono percorsi di adattamento sia all’ambito sociale che a quello fisico che circondano il soggetto. L’interazione costante e attiva con l’ambiente facilita l’apprendimento e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva.

La capacità di problem solving e di pensare in modo logico sono collegate allo sviluppo emotivo che dipende da interazioni positive con un adulto amorevole. Un bambino felice  e contento con una adeguata routine quotidiana impara felicemente e velocemente e sviluppa quelle capacità che stanno alla base del pensiero matematico.

Una routine regolare dà ordine agli eventi di ogni giorno, aiuta i piccoli a dare un senso logico agli eventi, li aiuta anche  preparare la strada per la comprensione di modelli e sequenze.

Un altro aspetto fondamentale su cui ci soffermeremo è lo sviluppo del linguaggio che è fortemente influenzato oltre che da fattori innati ed organici, anche da fattori ambientali e dalle stimolazioni che si ricevono all’interno dello specifico contesto evolutivo.

L’attenzione al linguaggio è cruciale per intervenire nei tempi utili al fine di promuovere gli apprendimenti. Ne deriva la necessità di un’educazione alla comunicazione in tutte le sue forme fondamentale per lo sviluppo della personalità umana.

L’aspetto comunicativo svolge, in un certo senso, una funzione di integrazione, di sintesi e utilizza un codice linguistico verbale importante per la formazione della personalità dei bambini.

La lingua è in stretto rapporto con le relazioni sociali in cui è immerso il bambino; è importante favorire la comunicazione con i bambini promuovendo un clima di fiducia e stabilendo un dialogo improntato alla comprensione e all’accoglienza.

In base all’ambiente familiare dal quale provengono, alcuni bambini usano codici linguistici abbastanza elaborati, altri si esprimono in modo estremamente semplice o povero, tutti, senza discriminazioni, vanno accettati come sono e vanno aiutati a progredire muovendo dal loro punto di partenza. L’insegnante predisporrà così occasioni che portino i piccoli a parlare, a formulare i loro perché, a raccontare, a rispondere.

 

AFFINCHE’ IL BAMBINO POSSA DIVENTARE COMPETENTE PASSANDO DAL SAPERE AL SAPER FARE E AL SAPER ESSERE